December 9, 2021
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Sono rientrato dall ‘India il 22 febbraio. Poco dopo in Italia la situazione covid 19 è precipitata. Oggi 09/04 resta in vigore la chiusura totale e lo sarà ancora per qualche tempo.

Ora tutto il mondo è coinvolto. La pandemia è stata dichiarata da giorni, molte nazioni hanno chiuso le attività, i confini e imposto ai cittadini il divieto di uscire. un nuovo termine è ora di moda. Lockdown.

Negli ultimi giorni dall’India sono giunte immagini orribili e strazianti di centinaia di migliaia di lavoratori migranti che tornano ai loro villaggi, intraprendendo a volte, un viaggio di centinaia di chilometri a piedi. Molti tra loro sono impiegati nei lavori più umili. Con i loro guadagni sostenevano i loro cari, rimasti nei villaggi del Bhiar, Rajasthan, Gujarat. Ora sono costretti a tornare in famiglia. Una famiglia che si troverà con un reddito in meno e una bocca in più da sfamare.

L’esercito usa modi discutibili per “convincere”, la popolazione a restare in casa. Molti video mostrano l’uso, per mano della polizia dei famigerati bastoni di bambù. E anche qui a prenderle sembrano sempre gli ultimi i più poveri, i più indifesi.

La pandemia di coronavirus e il blocco nazionale di 21 giorni hanno arrestato l’economia indiana. In un momento in cui le finanze pubbliche erano già sottoposte a notevoli tensioni.

Come spesso accade è sempre la fetta di popolazione meno abbiente a pagare il prezzo più alto nei momenti difficili. Non solo per le bastonate di oggi, ma soprattutto per le conseguenze del domani.

Esistono numerosi possibili futuri, tutti dipendenti da come i governi e la società risponderanno al coronavirus e alle sue conseguenze economiche e sociali. Speriamo che sapremo usare questa crisi per ricostruire, produrre qualcosa di meglio e più umano. Un auspicio valido per tutto il mondo. Purtroppo esiste il rischio di poter scivolare in qualcosa di peggio.

Autore del Post

Luciano

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