October 20, 2021
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Cosa rende così particolare questa piccola località turistica affacciata sul mare a 58 km a sud di Chennai

Sarà perchè è Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1984. O forse per le stupende Pancha Rathas o il Tempio sulla Spiaggia o Shore Temple. Oppure per l’ accogliente spiaggia e i ristoranti che vendono birra e buon cibo. La comodita data dalla vicinanza ad una grande citta come Chennai. Credo che Il mix di tutto questo rende in effetti questa simpatica cittadina un interessante luogo dove trascorre piu di un solo giorno.

1992 Mamallapuram

Facciamo ora un salto indietro nel tempo, anno 1992. Com’ era questa piccola cittadina agli occhi di un giovane viaggiatore.

La spiaggia era immensa e deserta. ogni tanto qualche bus scaricava un gruppo di turisti indiani. Poi uomini e donne si allineavano sulla riva dell’oceano e pregavano, Coronavano cosi il sogno di una vita, vedere l’immensità dell ‘oceano. In giro per il villaggio incontravi raramente viaggiatori stranieri. Poche guesthouse e pochissimi ristoranti ospitavano viaggiatori stranieri. Io soggiornavo in una splendida villa sul mare, una vecchia casa colonica. La mia era una grande stanza affrescata con uno splendido letto a baldacchino al centro. C’ erano molte grandi finestre e la fresca brezza del mare faceva svolazzare i pacchiani tendaggi arabescati. La sera con tutti gli altri ospiti si cenava nella grande sala da pranzo, dove ho fatto, in queste ore di condivisione, incontri molto interessanti e davvero originali. Il mio ricordo è quindi quello di un posto da favola dove si stava piacevolmente. una località che cominciava ad essere conosciuta dagli stranieri. Cosi di conseguenza in quegli anni, questa piccola cittadina iniziava poco a poco ad attrezzarsi per quello che sarebbe diventato certamente un grosso affare per tutti, il turismo.

2016 Mamallapuram

Febbraio 2016. Mi ritrovo qui, sono arrivato ieri sera molto tardi dopo un’ore e mezza di bus. Chennai ( Madras ) mi ha stancato, le grandi metropoli stancano e dopo un po’ irritano, innervosiscono. Alloggio in una stanza al secondo piano di una colorata guesthouse scelta a caso. ho dormito senza il sottofondo dei soliti rumori della città e già questo è stato un vero sollievo. La finestra dà su un cortile ricco di vegetazione. Un negozio di libri usati all’aperto, sugli scaffali in legno sparsi qua e là ce ne sono una gran quantità. Una scimmia appollaita sul muro di cinta aspetta che il sole faccia capolino tra le case, la saluto istintivamente come fosse un amico, sorrido, e mi preparo ad uscire.

Per le strade incontro poche persone , i soliti cani, le solite vacche e un’insolita pace. Ora sono molti i ristoranti e gli alloggi, sono molte le agenzie viaggio, abbondano i negozi di artigianato e cianfrusaglie. Ai miei occhi appare una località turistica in piena regola ma che conserva ancora qualcosa di speciale di magico. Tutto si muove lentamente , non c’è fretta, non c’è stress, regna la pace.

Sono seduto in un bar, ho una vista splendida sulla strada che a quest’ora, piena di vita, come un film scorre davanti ai miei occhi, la birra è gelata e il cibo è buono. Riconosco poco o niente della Mamallapuram del 1992. Ma si sta bene, decisamente bene. Ci sono molti turisti europei e indiani. Ordino un’altra kingfischer, resto ancora un po’. Le sculture rupestri, il tempio sulla spiaggia, le five rates , tra due ore saranno ancora lì dove sono da secoli.

L’antica arte dello scalpellino

The bill please, pago e mi incammino. Il sole scalda, a quest’ora del giorno la mia ombra si nasconde sotto i miei piedi. Percorro con calma 300 metri quando un picchiettio ritmico mi incuriosice, lo individuo, lo seguo , lo trovo. Un abile artigiano è intento a dar forma ed arte ad un blocco di pietra, è tanto concentrato che mi guarda un secondo. Accenna un saluto col capo e riprende a martellare. Mi siedo su una grossa pietra e lo guardo lavorare. Il ticchettio è quasi ipnotico, dovrei andare ma ne sono affascinato e resto ancora un po’. Le sculture rupestri, il tempio sulla spiaggia, le five rates , tra due ore saranno ancora lì dove sono da secoli.

La spiaggia

Esco dal cortile e svolto a destra. La strada in principio asfaltata ora sembra piu una pista sabbiosa. Sono in spiaggia. Uomini in sarong riparano reti colorate. Donne formano variopinti capannelli. I cani fanno quello che fanno in india, dormono. Le vacche fanno lo stesso. Le onde del mare in sottofondo sono la colonna sonora di questa magica atmosfera serale. Mi siedo su una barca. le spalle alla citta e guardo il mare. Per questa giornata che ormai sta lasciando il posto alla sera avevo altri progetti. Volevo visitare le sculture rupestri, il tempio sulla spiaggia, le five rates. In India le cose vanno come vogliono andare, e poi domani il tempio sulla spiaggia, le five rates, le sculture rupestri saranno ancora lì dove sono da secoli.

Cosa Vedere

  • Discesa del Gange o Penitenza di Arjuna – un gigantesco rilievo roccioso all’aperto
  • Pancha Rathas (Cinque Carri) – cinque strutture piramidali monolitiche che prendono il nome dai Pandava (Arjuna, Bhima, Yudhishtra, Nakula e Sahadeva) e Draupadi. Ognuno di questi è scolpito da un unico grande pezzo di pietra separato.
  • Templi rupestri – oltre dieci templi scavati nella roccia risalenti al VII secolo. Questi includono il Varaha, Adi Varaha, Krishna, Mahishasuramardini (Durga), Ramanuja, Dharmaraja, Koneri, Kotikal, Panchapandava
  • The Shore Temple – un tempio strutturale lungo il Golfo del Bengala con l’ingresso dal lato occidentale lontano dal mare. Recenti scavi hanno rivelato nuove strutture.
  • Altri templi strutturali tra cui il tempio di Olakkanesvara e il faro, insieme a elementi scavati nella roccia come il serbatoio di Draupadi e la palla di burro di Krishna Thirukadalmallai, il tempio dedicato al Signore Vishnu.

Autore del Post

Luciano

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