19 January 2026

Ratneshwar Mahadev

La torre pendente di Varanasi

Il mistero sommerso del Tempio di Ratneshwar Mahadev

Tra i luoghi più iconici e fotografati di Varanasi, il Tempio di Ratneshwar Mahadev si distingue non solo per la sua bellezza, ma per il suo carattere profondamente unico. È l’unico tempio della città che affonda letteralmente i “piedi” nel sacro fiume Gange, al punto da essere parzialmente sommerso per buona parte dell’anno, specialmente durante la stagione dei monsoni.

Ma non è tutto: il Ratneshwar Mahadev è anche uno dei due soli templi pendenti al mondo — l’altro si trova in Tibet — e questo ne accresce il fascino e il mistero. La sua inclinazione, visibile anche a occhio nudo, non ha mai ricevuto una spiegazione certa.

Nessuno sa con precisione perché sia stato costruito così vicino al letto del fiume, in una posizione tanto ardita. Alcuni ritengono sia stato un errore di progettazione, altri parlano di una scelta simbolica, un atto di devozione spinta ai limiti, quasi a voler lasciare che il tempio venga abbracciato dalle acque sacre.

Durante il XIX secolo, quando l’ingresso era completamente sommerso, si narra che un sacerdote si immergesse ogni giorno nelle acque del Gange per raggiungere il santuario interno e officiare i rituali. Un’immagine potente, quasi mistica, che racconta tutta la dedizione e la spiritualità di questo luogo.

Il tempio si trova proprio accanto al Manikarnika Ghat, il più famoso luogo di cremazione di Varanasi, e la sua sagoma inclinata si riflette sull’acqua come un dipinto antico, fragile ma eterno.


Se ti trovi a Varanasi, non perderti l’occasione di vederlo all’alba: avvolto dalla nebbia del mattino, il Ratneshwar Mahadev sembra emergere da un sogno, in equilibrio tra cielo e acqua, tra mistero e fede.

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